03/10/2011

Winter 2. Mini orto d’inverno sul balcone

Un progetto completamente guidato, partendo da zero, per realizzare un piccolo orto di due metri quadrati sul balcone. Per chi vorrebbe cominciare ma non sa come fare

Si sta diffondendo sempre più la tendenza a partecipare attivamente ai cicli della natura che ci circonda, con la ricerca delle vecchie tradizioni, dei cibi biologici, delle antiche attività manuali. In questo movimento  che coinvolge strati consistenti di persone, emerge la nuova figura dell’hobby farrmer. Sotto questa denominazione troviamo tutti quelli che, sia perché dispongono di un piccolo lotto di terreno, sia perché si inventano spazi, si dedicano alla nobile e antica arte della coltivazione dell’orto. E’ una attività che fa parte dei geni del popolo italico: ricordiamo che ogni nobile, ogni patrizio, ogni console e senatore dell’antica Roma disponeva dei suoi orti fuori porta, ai quali si dedicava con entusiasmo.  

Fig.1. L'orto d'inverno non può dare i prodotti tipici dell'estate (in alto) ma è comunque generoso: fornisce insalate, fave, piselli, cavoli, spinaci, e tante altre varietà di verdure.

Purtroppo non tutti dispongono di terreni, ma quasi tutti hanno un giardino, anche piccolissimo, o addirittura soltanto un balconcino. Ebbene, anche questi spazi minimi possono darci la soddisfazione di diventare hobby farmer, e veder crescere sotto i nostri occhi i prodotti del nostro lavoro.

A tutti questi è dedicato questo post che vuole guidare anche una persona totalmente inesperta alla creazione di un minuscolo orto sul balcone. Winter 2 vuole intendere: un orto d’inverno di due metri quadrati. Si tratterà di due metri realmente coltivabili, in 6 vasi. Per facilitare il passaggio sarà necessario uno spazio un poco più ampio sul balcone. Potete vedere qui sotto lo schema del nostro mini-orto.

 
SCHEMA DI COLTIVAZIONE DELL'ORTO WINTER 2. Nello schema in alto è indicato anche l'orientamento ideale, con l'orto rivolto a sud. La dimensione minima del terrazzo è di 130 cm in larghezza e 300 cm in lunghezza.
 
Che cosa serve

Per iniziare l’orto servono pochissime cose. Le ho riassunte nella tabella qui sotto.

 

Che cosa serve per coltivare l’orto

WINTER 2

Balcone

Un balcone largo almeno 130 cm (meglio 150 o più) e lungo almeno 2 metri. Deve essere esposto a SUD, o SUD-EST, o SUD-OVEST. Per meglio dire, nel periodo invernale deve ricevere come minimo tre ore al giorno di luce solare diretta,(salvo maltempo), molto meglio se di più.

Vasi

Ho progettato l’orto in 4 vasi rettangolari e due tondi. I vasi rettangolari devono avere le misure minime (larghezza - lunghezza-altezza) di cm 35x70x40. Misure ideali: 40x100x45.
I due vasi tondi devono avere un diametro minimo di 20 cm, meglio se di più. Ogni vaso rettangolare potrebbe essere sostituito da 3 vasi tondi del diametro di 25-30 cm.

I vasi possono essere fatti di qualsiasi materiale. Per mantenere costantemente umida la terra sono consigliabile, nell’ordine, vasi si plastica, di cemento, di legno, di terracotta. Potreste sostituire i vasi canonici con qualsiasi altro contenitore atto a contenere terra: verificate che abbia qualche foro di scolo sul fondo. Se avete terrazzi sottostanti, avrete bisogno di sottovasi.

Terra

I vasi vanno riempiti di terra. Non preoccupatevi di usare tutto terriccio da giardino. Gli ortaggi cresceranno meglio se userete una miscela composta così:
75% terra normale

25% compost o terriccio da giardino
Fortunatissimi se potrete procurarvi un sacchetto di LETAME PELLETTATO BIOLOGICO (si trova con difficoltà nei garden center, meglio nei consorzi agrari).

Sulla preparazione del terriccio per i vasi puoi trovare informazioni dettagliate nel mio post:

Orto sul balcone. Preparare i vasi per le prossime semine

Acqua

Anche se poca considerando il periodo invernale, dovrai disporre di acqua per innaffiare i vasi.

Attrezzi

Una paletta da giardino, sostituibile con qualunque altro attrezzo adatto a smuover l a terra (per esempio, trovo molto adatta la classica cazzuola da muratore, a Roma detta “cucchiara”)

Un trapiantatoio, cioè un pezzo di manico di scopa (di legno) lungo circa 30 cm e appuntito da una parte.
Un innaffiatoio, per innaffiare i vasi.

Più avanti potreste avere bisogno di:

I cosiddetti “tutori” cioè una ventina di canne o bastoncini simili atti a sostenere le fave ed i piselli quando saranno cresciuti, perché tendono a raggiungere i 150 cm. di altezza. Per i piselli vanno bene anche ramaglie provenienti da potatura di alberi da giardino.

Tessuto non tessuto: E’ un telo trasparente con il quale coprire ilmini.orto nelle nottate e giornate più fredde. Lo trovate nei garden center . Potreste anche utilizzare quel nailon che si usa per coprire i mobili quando si imbianca la casa, magari in doppio strato. Si trova in ferramenta e costa pochissimo.

Semi e piantine

Le confezioni  più piccole che trovate con semi di  fave, piselli, valeriana e insalatina da taglio o misticanza

6 piantine di cipolle invernali, 6 di finocchi, 6 di lattuga romana e 6 di cicoria rossa di Treviso. Quattro di prezzemolo e 2 di sedano. Trovate sia i semi che le piantine nei garden center, supermercati, negozi dedicati.

Procuratevi inoltre una pianta di rosmarino ed una di salvia, vendute in piccoli contenitori neri del diametro di 10-15 cm.

 
Figura 2. Le aromatiche vengono vendute normalmente in piccoli vasi neri.
 

Una volta preparati i vasi potete procedere alla semina (o al trapianto). Considerando la stagione avanzata procederemo alla semina di quanto si può seminare, ed al trapianto di piantine già pronte per quegli ortaggi che, nelle zone più fredde, non è più consigliabile seminare. Nella tabella in alto sono elencate tutte le piantine e tutti i semi di cui avremo bisogno. 

Le confezioni di semi saranno sicuramente più abbondanti del necessario e vanno trattate così. Aprite la bustina o la scatola con mani ben asciutte e fate scivolare in un piccolo contenitore la quantità di seme che ritenete necessaria. Al termine della semina comunque non rimettete nella busta i semi avanzati, perché rischiate di introdurre umidità che renderà inservibile tutto il contenuto della bustina. Chiudete bene la bustina sigillandola con nastro adesivo, e conservatela per l’anno successivo.
 

ATTENZIONE: I semi hanno una scadenza

Molti non sanno che i semi hanno una scadenza. Quando acquistate la bustina questa sul retro deve recare impresse due date: data di confezionamento (per esempio campagna 2010-2011) e data di scadenza: (per esempio, germinabilità garantita fino al 10/2014). Verificate che la data di scadenza sia almeno un paio di anni oltre l’anno in corso.

Ho numerato i vasi da 1 a 6. Nel seguito vediamo vaso per vaso.

 

SISTEMAZIONE DEL VASO 1
(figura 3 in basso)

 
Figura 3. Schema di coltivazione del vaso 1.
 

Nel vaso 1 seminerete le fave, come indicato nella figura, e trapianterete le cipolle.

E’ utile mettere i semi di fave in acqua a temperatura ambiente un giorno prima della semina, per facilitare e accelerare la germinazione.

Per sistemare i semi delle fave potete scavare una trincea profonda 10 cm e larga 15, mettendo provvisoriamente la terra in un secchio. Disponete i semi e poi ricoprite pressando la terra. In alternativa con un piccolo attrezzo cilindrico potete ricavare dei buchi nel terreno, nei quali farete scivolare le fave. In questo caso la parte con il segno del peduncolo va in basso perché da lì esce la radice.

Ricoprite di terra pressando leggermente in modo che rimanga un  piccolo solco.
Con il trapiantatoio praticate 6 fori nel terreno, poco più della profondità del pane di terra delle cipolle. Infilate le cipolle nei buchi e pressate bene la terra attorno al pane di terra: il colletto della pianta dovrà restare a livello della nuova sistemazione. Pressando praticate una piccola fossetta o tazza attorno alla piantina, servirà per le prime innaffiature.

Innaffiate il solco e el fossette attorno alle cipolle. Nei giorni seguenti mantenete sempre la terra umida ma non bagnata.

 

SISTEMAZIONE DEL VASO 2

(figura 4 in basso)
 

Figura 4. Schema di coltivazione del vaso 2.
 

Nel vaso 2 seminerete dei piselli e 6 piantine di finocchi.

I piselli gradiscono la cosiddetta “botta di freddo” per la germinazione. Prima della semina metteteli un paio di giorni in frigo nello scomparto delle verdure. Il giorno prima della semina metteteli in acqua a temperatura ambiente.

Scavate una trincea come per le fave ma profonda 6 cm.

Disponete i piselli come indicato nella figura, in mucchietti di 4-5 semi, poi ricoprite. Per i finocchi, usate la stessa tecnica adottata per le cipolle.  Innaffiate come per il vaso 1.

 

SISTEMAZIONE DEL VASO 3

(figura 5 in basso)
 

Figura 5. Schema di coltivazione del vaso 3.
 

In questo vaso sistemate 6 piantine di lattuga romana: è stata scelta per il ingombro limitato rispetto ad altre lattughe. Nell’altra metà potete sistemare 6 piantine di cicoria Rossa di Treviso, a foglia lunga, scelta ugualmente per il suo ingombro limitato. Ricordate le la cicoria rossa, da piccola, è verde: diventerà rossa crescendo, se prenderà sufficiente freddo. Per la cicoria rossa è possibile una ulteriore procedura di coltivazione: quando le foglie sono alte almeno 15 cm si estrae le radice, si tagliano le foglie e si mettono tutte le radici verticali in una cassetta riempita di terra e messa la buio. Le radici emetteranno presto delle nuove foglie, molto più croccanti ne tenere della prima fogliazione.

Le insalate di questo vaso vanno interrate con la stessa tecnica indicata per le cipolle. Pressate bene la terra attorno alle piantine e innaffiate.

 

SISTEMAZIONE DEL VASO 4

(figura 6 in basso)

 

Figura 6. Schema di coltivazione del vaso 4.
 
l vaso 4 è di preparazione più complessa. Va diviso in quattro sezioni, identificate nella figura con la lettere da A a D.


Sezione A. Sistemazione di due piante di sedano
(figura 7 in basso).

Verificate che, tra le piantine acquistate, ce ne sia una sola in ogni pane di terra. Qualora ce ne fossero due (in basso a sinistra) lasciate solo la migliore perché, lasciandone due o più, nessuna crescerebbe regolarmente. In basso a destra, la piantina viene messa a dimora con l'aiuto di un trapiantatoio. 

Figura 7. Messa a dimora del sedano.
 

Sezione B. Messa a dimora  di quattro piante di prezzemolo (Fig. 8 in basso).
Sistemate le piantine come nella foto e interratele con l'uso di un trapiantatoio.

Figura 8. Messa  a dimora del prezzemolo.
 

Sezione C. Semina della insalata da taglio

(Fig 9 in basso).

Figura 9. Semina dell'insalata da taglio.
 

Per la semina dell’insalata da taglio procedete come nella figura  9 qui sopra.

 

Fig. 9a. Spianare perfettamente il terreno, poi con un coltello o altro attrezzo a punta smuovere tutta la terra in modo che si crei un reticolo fitto di  tanti piccoli tagli profondi circa 1mm. Spargere fittamente i semi di insalata da taglio.

 

Fig 9b. Coprite i semi con un velo sottile di terra fine (uno-due millimetri).

 

Fig 9c. Pressare bene il terreno battendolo delicatamente con un mattoncino, o una tavoletta, in modo che i semi risultino sotto uno starto sottile di terra.

 

Fig 9d. Innaffiare con uno spruzzatore nebulizzando senza colpire direttamente il terreno in modo da non scalzare i semi.
 

La terra va mantenuta sempre umida fino all’emersione dei germogli (da 4 a otto giorni). Eventualmente coprire l’aiuola con un vetro, plastica, o altro.

 

Sezione D. Semina della valeriana (Figura 10 in basso).

Figura 10. Semina della valeriana.
 

Fig. 10a. La valeriana ha dei semi piuttosto grossi rispetto a quelli dell’insalata da taglio, quindi faremo la semina in modo diverso.
 

Fig. 10b. E’ possibile scavare dei solchetti profondi 0,6 cm circa, nei quali disporre in fila i semi di valeriana. In alternativa è possibile praticare dei piccoli buchi della profondità di 0,6 cm con  un piccolo oggetto cilindrico. In ogni buco si lasceranno cadere  da 3 a cinque semi di valeriana. La distanza tra i buchi è di 5-6 cm in ogni direzione.

 

Quando le piantine saranno nate, sia in fila che nelle buchette, si praticherà il diradamento lasciando una sola pianta ogni 5-6 cm in ogni direzione.

 

SISTEMAZIONE DEI VASI 5 E 6

 

I vasi 5 e 6 serviranno ad ospitare due piante assai utili per la cucina. Queste piante hanno la proprietà di essere perenni (durano diversi anni) quindi si possono coltivare anche l’inverno, a differenza del basilico che in autunno muore.

Per il rinvaso di queste piantine potete trovare tutte le istruzioni in questo post:

Rinvasare le erbe aromatiche, come e quando

 

AVVERTENZE

 

La semina di insalate e finocchi è piuttosto fitta. Quando le piante saranno cresciute abbastanza da cominciare ad ostacolarsi saranno già commestibili: raccoglietene alcune e consumatele. In questo modo si creerà più spazio per la crescita delle piante rimanenti.

Se il vostro balcone è frequentato da uccelli, coprite i vasi con materiale trasparente fino all’emersione delle piantine.
Se avete un gatto o un cane, predisponete una barriera per tenerli lontani. I gatti amano smuovere la terra delle semine, i cani smuovono tutto.

 

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